sabato 21 luglio 2012

Il Pane di Cecilia


Nota personale: per chi non mi conosce, io adoro fare il pane! In Italia con le mie amiche organizziamo, quando si può, una Festa del Pane. Qui un link all’ultima edizione http://www.flickr.com/photos/21541849@N05/2541425122/in/photostream/

Ma ora la ricetta! A proposito, Cecilia è una mia collega  danese che mi ha fatto scoprire un piccolo trucco per rendere il pane croccante.Quindi questa ricetta è dedicata a lei. Qui potete trovare il suo blog :] http://dahlgraversen.blogspot.co.uk/2012/07/verdens-bedste-brd.html

Questo tipo di pane richiede circa 14 ore di lievitazione e 45 minuti di cottura. Quindi magari fate l’impasto la sera prima.

Ingredienti:
500ml acqua tiepida
625g farina tipo “00”
2g lievito di birra
2 cucchiaini di sale

Consiglio: il lievito di birra ha una scadenza breve, per cui quello che vi avanza potete tranquillamente congelarlo.

Preparazione: dagli ingredienti potete capire che il lievito da utilizzare è davvero poco. Quindi, il pane dovrà crescere diverse ore.
La prima cosa da fare è prendere una ciotola grande e versare l’acqua. Dopo di ché, sciogliete bene il lievito nell’acqua e aggiungete la farina e il sale. Con un cucchiaio di plastica o un lecca-pentola, girate fino a che tutta la farina sarà bagnata. Lavorate il minimo indispensabile. Questo pane, come avrete capito, è pigro, non ha voglia di fare troppo movimento. Il pane giusto per il week-end!
L’impasto risulterà molliccio, ma omogeneo. Coprite la ciotola con la pellicola e lasciate lievitare per 12 ore in frigo, ma se non avete spazio,non importa potete lasciarlo fuori, ma evitate luoghi troppo caldi e asciutti.

Dopo 12 ore (o anche un po’ in più non importa), prendete una pirofila media, ungetela con un po’ di olio e infarinatela grossolanamente;  su un piano spargete un pugno di farina e, sempre con il lecca-pentola, rovesciate con delicatezza l’impasto sul piano infarinato.
Come vedrete dopo 12 ore l’impasto oltre a essere pigro si è anche appesantito, quindi anche adesso cercate di fargli fare meno movimento possibile. Non c’è bisogno di impastare. Prendetelo ai lati e piegateli verso il centro, prima l’uno e poi l’altro. Fate lo stesso con gli altri due lati rimasti. Fatto ciò, mettete l’impasto nella pirofila e coprite di nuovo.
Fate crescere per 2 ore.

Mentre il pane cresce, procuratevi una casseruola grande con il coperchio. Non deve essere necessariamente costosa o di marca, l’importante è che abbia il coperchio a tenuta termica e che sia di ghisa o argilla. Insomma, pesante!
Accendete il forno a 250°C una mezz’ora prima che l’impasto sia pronto. Infilate la casseruola senza il coperchio e dopo che il forno ha raggiunto la temperatura, aspettate circa 15-20 minuti. È importante che tutte le parti metalliche e la casseruola siano caldissime, altrimenti il pane rischia di bruciare.
Quando l’impasto è pronto, prendete la casseruola dal forno, riempitela con l’impasto senza ungerla,  infarinate leggermente il fondo e coprite con il coperchio. L’impasto non deve superare la metà del volume totale. Infornate.
Cuocere il pane con questa tecnica permette di mantenere intatta l’umidità all’interno dell’impasto e, al contempo, di avere una crosta croccante, anzi croccantissima!
Dopo 30 minuti, togliete il coperchio e abbassate la temperatura a 230°C.
Quando il pane avrà finito di cuocere, sfilatelo subito dalla casseruola perché ghisa e argilla trattengono il calore e ciò potrebbe far “sudare” il pane e renderlo molliccio.
Dopo 20 minuti potete tagliarlo e servirlo.

Consiglio: questo tipo di pane dura diversi giorni. Il modo migliore per conservarlo è in una sacca di cotone.
Eccovi il mio! Che dite? Lo portiamo alla prossima Festa del Pane??


















Il pane era caldo e croccante e non ho resistito...














... La morte sua!


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